Poesie per Levania – 3 – Giuseppe Andrea Liberti – Marzo 2019

 

Uscita Doganella

 

Tieniti sulla destra
e prendi l’uscita Doganella

che la realtà è dialettica –
c’è un tunnel che porta chissà dove
che consuma una stella, cerca Cygnus X-1
sarà il vuoto a generare la luce, sarà
l’ignoto a darci quanto abbiamo sempre
agognato, sarà un quanto di luce a illuminare
il cosmo nelle sue geometrie nel suo kòsmos?
Ma tu prendi l’uscita Doganella

che la vita è sbilenca –
il cupolone che sormonta ’a Porta ’e Massa
manco so cosa sia da dove spunti
eppure mi sfondala ’e penziere da sette anni
avevi mai pensato a quanto il nostro
stare al centro di noi stessi poi ci appanni
la voglia di scoprire la serendipità? e n’ata vota
t’ampàre a non alzare mai lo sguardo
a perderti dei pezzi di città
e ora prendi l’uscita Doganella

che la storia è violenta –
le viscere delle colonne che reggono
i templi, che cosa ci scorre, che teneno
arinto, che cuore pulsa dove il marmo afferra
il freddo senso delle istituzioni?
Ammirane le vertebre e non dicere illa
secrita abboce, e prendi l’uscita Doganella.

 

NOTA DI LETTURA

Scenari gretti e parole scarne: la lingua poetica si riduce al suo grado zero per rispecchiare il reale in immagini dalla forte carica connotativa.

L’apparato narrativo tipico della poesia contemporanea si accompagna a una sintassi frammentata in anastrofi, a un segno che si accumula in neologismi e complesse aggettivazioni neobarocche.

Il quotidiano si mescola a una concezione della storia di ascendenza fortiniana, producendo una realtà pluripartita, di fronte alla quale non è chiaro se esista possibilità di interpretazione corretta.

LEVANIA

 

Giuseppe Andrea Liberti (Napoli, 1992) è dottore di ricerca in Filologia. Ha pubblicato alcuni lavori di asemic writing su riviste online specializzate. Un suo testo, Voce delle locomotive, ha vinto il premio “Ambiente e territorio vesuviano” del Premio “Città di Sant’Anastasia” (XVI Edizione).

Leggi anche

No Comment

Leave your thought