Poesie per Levania – 4 – Sara Comuzzo – giugno 2019

 

TURNO DI NOTTE

 

Mentre morivi

io facevo il turno di notte

in un supermercato

a riempire scaffali,

svuotare scatole, sistemare la carne nel frigo.

 

Non posso fare a meno di pensare

ai pezzi di corpo, i residui dei muscoli,

e quel che rimane. I ricordi indelebili.

Chiunque ha detto che il turno di notte lo fanno le stelle,

mentiva.

 

 

NOTA DI LETTURA

Poesia-dipinto, a metà fra gli scenari urbani desolati di Edward Hopper e l’incomunicabilità umana da grande metropoli di Lost in Translation di Sofia Coppola. L’autrice sceglie una forma asettica e quasi impersonale di lirica per condividere le cicatrici dell’esperienza di un lutto. Mentre le mani della scrivente sono impegnate nel lavorìo notturno di “riempire scaffali, / svuotare scatole, sistemare la carne nel frigo” di un supermercato, altrove c’è una vita che si spegne. La mente non può che pensare al corpo del defunto e a “quel che rimane. I ricordi indelebili”. I versi memorabili sono l’ottonario doppio e il trisillabo della chiusa che, evocando il titolo del romanzo di un noto scrittore di best-sellers, denunciano il tradimento della letteratura quando perde il contatto con la realtà.

LEVANIA

 

Sara Comuzzo (Udine, 1988) ha pubblicato 4 raccolte di poesie e una di racconti. Ha appena completato un master in letteratura moderna e studi di genere alla Sussex University con una tesi sul teatro di Sarah Kane. Vive e lavora in Inghilterra.

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Comment (1)

  • Luca Pillon -

    Gran pezzo. Breve ma capace di contenere un mondo infinito. Il dolore, la vita, la morte, la perdita, lavorare di notte, riferimenti letterari. La cosa che stupisce di piú é proprio la potenza del parlato che non é per niente lirico ma colpisce nella sua semplicitá essenziale, donando una poesia in grado di arrivare a tutti. Raritá.

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